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Scritto da voi

Autostima sì, ma…

Fiero della fulva criniera che il laghetto rispecchia, un leone vuole assicurarsi se gli abitanti di quella foresta e della savana dove da tempo non mette zampa, siano ancora sudditi consapevoli della sua autorità. Fatti alcuni passi ecco un coniglio che saltellando gli attraversa il sentiero. Il leone con un ruggito chiaro e forte lo inchioda: «Stooop!». Il coniglio resta paralizzato, incapace di spiccare il prossimo salto, le lunghe orecchie penzoloni. La belva gli chiede: «Chi è il re della foresta?», «Il re, re se… se… sei tu, leone!» risponde balbettando l’orecchiuto. Contento della risposta e più altezzoso di prima, il leone si rimette in cammino. Raggirato un cespuglio ricco di gemme, ecco un’ antilope che si diverte a saltare tra gli steli del prato antistante. Il leone ruggisce nuovamente: «Stooop!» L'antilope sorpresa si ferma tutta tremante, abbassa la testa e allunga il collo temendo il peggio. Il leone le chiede: «Chi è il più forte della foresta?». Con grande rispetto l'antilope risponde: «Naturalmente tu, caro leone, tu sei il più forte!» Stracolmo di autostima, sicuro di essere rispettato e temuto, continua il suo percorso imbattendosi in un rinoceronte che avanza brucando. «Stooop!», ruggisce ancora una volta con tutta l’aria dei suoi polmoni. Il rinoceronte più per pigrizia che per altro, obbedisce. «Chi è il re della foresta?», urla il leone. Il rinoceronte, che ha altro da fare che perdersi in discussioni che non menano a nulla a parte rompimenti e polemiche, conferma che il re della foresta è proprio lui, il leone, purché lo lasci in pace. Sicuro di essere il più forte, il dominatore assoluto, il nostro leone si sente addirittura crescere di qualche centimetro. Si passa la zampa sulla folta criniera, si rispecchia nell’acqua di uno stagno approfittando di bagnare alcuni peli ribelli per tenerli a posto, quando scorge poco distante un elefante intento a spargersi di polvere prima di ritornare a prendere un bagno. Gongolante il nostro leone si avvicina al pachiderma e quando gli arriva dietro urla per l’ennesima volta: «Stooop!». L'elefante, sorpreso e incuriosito guarda sott’occhio e resta in attesa. Il leone, ormai sicuro di essere lui l’autorità eccelsa e indiscussa, non si aspetta risposte diverse da quelle già ottenute e mentre si accosta urla ancora una volta: «Chi è il re della foresta?». Il pachiderma, scorgendolo dietro le zampe posteriori in un atteggiamento di sfida che attende conferma, senza rispondere, gli sferra un calcio in pieno facendogli fare un volo di venti metri. Quando il leone si ripiglia dalla botta, scuote la polvere di dosso e brontola tra sé: «Roba da matti, non si può manco chiedere!».
rielaborato da un testo di conoscenze e gestione di risorse umane
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